RGB 121-365

Si tratta del sistema additivo, quello usato dai televisori per intenderci. Qualsiasi luce colorata può essere prodotta sommando opportune quantità di rosso, di verde, di blu. E stavo giocando su questo, con effetti vagamente pop e psichedelici. Poi la trasformazione in bianconero, nella quale i diversi grigi sono ancora ottenuti regolando il verde, il rosso e il blu, ma con effetti che influenzano la profondità dei grigi. Vabbè, mi sto dilungando sul tecnico, mi fermo qui. Fatto sta che quest’ultima trasformazione mi è sembrato generare subito un qualcosa di significativo. Qualcosa che ha a che fare con delle sensazioni che provo (ma credo di non essere il solo) piuttosto frequentemente: il disastro. Si, ma…quale disastro. Boh, c’è solo l’imbarazzo della scelta, fate voi.

Vento 107-365

E dopo il grande caldo arrivò il grande vento. Contrariamente alla maggioranza delle persone a me il vento piace, anche quello di scirocco. Il suo asciutto sa di lontano, di esotico. Maestrale e ponente mi schiariscono il pensiero, mi rivitalizzano. Ho cercato di rendere l’idea con le fronde di un ulivo, inizialmente pensavo ad un confronto tra il mosso dell’albero e il fermo del suolo e degli elementi architettonici presenti nell’originale. Ma l’abbandono della descrizione a favore della suggestione mi sembra dia frutti migliori. Spero che guardandola ci si senta portare via, ci si senta costretti ad una naturalezza che l’abitare ci impedisce.

Caldo 106-365

Caldo, caldo, caldo. Come fanno le piante a resistere? Noi animali abbiamo le gambe, possiamo cercar riparo. Le piante no, al sole e all’afa senza scampo. Questo cespuglio sembra morto ma non lo è: attende il suo momento per rinverdire.