Vijaia 95-365

Ci conosciamo dal 1974, primo anno di facoltà di ingegneria. Eravamo in un’epoca diversa, c’era ancora il movimento operaio, c’era ancora il movimento studentesco. Con i giovinastri della nostra età condividevamo un desiderio che ci sembrava perfettamente lecito e normale: volevamo – come minimo – cambiare il mondo! Internet era molto lontana e i social si facevano col ciclostile. Adesso era praticamente due anni che non ci vedevamo, lui sta in Argentina da 20 ormai e oggi abbiamo passato una giornata insieme, aggiornandoci reciprocamente sulle ultime delle nostre vite. Ebbene, dopo tanti anni, nonostante la differenza continentale che ci separa, possiamo ancora dire di vedere chiaramente che certe dinamiche continuano a succederci “in parallelo”, le fasi delle nostre vite sembrano in qualche modo sincronizzate. Molto singolare. Mi sembrava giusto che il post di oggi rimarcasse l’evento 🙂

Visibilità 86-365

No, non si tratta di quella di un politico all’interno di un partito. Né di un professore all’interno di un corso di laurea. Né di tante altre incorreggibili primedonne. Alicudi e Filicudi distano dal mio punto di osservazione circa 100 km in linea d’aria, eppure stamattina erano perfettamente visibili. Ustica… si toccava con mano. Il fatto che queste terre lontane fisicamente e psicologicamente (105 abitanti in tutto mi dice google…) possano improvvisamente diventare visibili grazie alla trasparenza dell’aria sembra proprio un dono. Trasparenza: glasnost la chiamava Gorbačëv… il mio pensiero non riesce a sostare su un solo contesto. Chissà perché….