Sovrapposizioni -47/365-

L’idea, oggi, era quella di lavorare su una sorta di cubismo spazio-temporale sovrapponendo non tanto le immagini di punti di vita diversi dello stesso soggetto, quanto lo stesso soggetto, la strada, nel suo snodarsi. Vabbè…pretenzioso ovviamente, e niente può dirsi da un primo tentativo, tranne che il risultato finale si avvicina pericolosamente ai lavori di veri artisti molto ma molto più bravi di me. Giuro, è accidentale!

Il primo giorno della mia seconda volta -15-

Unne ci sunnu i cavaddi ca si ieccanu…

Questo frammento di conversazione riportatami tanti anni fa da mio nonno ci informa sui primi tempi del Politeama, nato per essere un circo equestre! Come testimoniano il gruppo in bronzo sulla facciata principale e gli  ingressi laterali sui quali ancor oggi campeggia la scritta cavallerizze.

Tempi diversi… esisteva ancora il Firriato, al politeama la città era praticamente finita, le carrozze imboccavano Viale della Libertà costeggiato di ville. Subito al di là era campagna.